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LUOGHI DA VISITARE : ODERZO


BREVE STORIA DI ODERZO

Oderzo nacque a metà strada tra i monti del Cansiglio e il Mare Adriatico attorno all'XI secolo a.C., ad opera degli antichi Veneti. La zona scelta per l'insediamento era fertile e strategicamente importante, perché servita da due fiumi, con sicure vie di commercio: il Monticano ed un ramo oggi inesistente del Piave.

Pacificamente inglobata nell'area d'influenza della Repubblica Romana, nel 49 a.C., grazie alla Lex de Gallia Cisalpina ottenne lo status di municipium. Raggiunse il massimo splendore nel I-II secolo - si presume che a quell'epoca la città avesse circa 50.000 abitanti.

Da questo momento in poi, Oderzo era a pieno titolo parte di Roma e partecipò della sua stessa sorte subendo per secoli le pesanti conseguenze delle invasioni barbariche e delle guerre tra Bizantini e Longobardi (Ducato di Ceneda): iniziò a riprendersi molto lentamente soltanto dopo l'anno 1000, pure senza mai tornare agli antichi fasti.

In seguito venne contesa dalle grandi famiglie feudali della zona, in particolar modo dai da Camino, dai Collalto e dagli Scaligeri. Nel 1380 passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia, della quale fece parte pressoché ininterrottamente fino all'arrivo di Napoleone (1797). La città divenne quindi austriaca nel 1815 e italiana nel 1866.

REPERTI ARCHEOLOGICI

Sono sparsi in vari punti della cittadina; i principali sono:

  • L'area del Foro Romano (tra via Roma e via Mazzini). Sono i resti di un complesso forense di età augustea e di una grande domus, ubicata all'incrocio tra i due principali assi viari cittadini, scoperti tra il 1978 e il 1995. Si conservano i resti di una piazza (misure probabili 40x100 metri), i resti della basilica civile e di un'imponente gradinata. L'area è interamente sovrastata da un edificio polifunzionale e da una piazza sospesa (Piazza del Foro Romano). L'intero complesso è stato progettato da Toni Follina, lo stesso architetto autore della nuova piazza[32]
  • L'area delle ex carceri (Calle Pretoria) si trova curiosamente all'interno di un noto ristorante con sede presso il "Torresin" (vedi). È composta di reperti e murature di varie epoche, più i resti delle carceri medievali, le quali ebbero come "ospite" più illustre il trovatore Sordello da Goito.[senza fonte]
  • Area di via dei Mosaici. Vi si conserva la parte inferiore di due pozzi, nonché la pavimentazione musiva di una domus, indagata tra il 1951 e il 1988.
  • Area tra Piazza Grande e Piazza Castello. Si tratta di un tunnel ricavato nell'edificio moderno posto tra le due piazze. Attraversandolo si possono scorgere i resti di uno dei due assi principali della città e di una pavimentazione esposta a muro[33]
  • Area di via Dalmazia. Si trova presso la cantina sociale. Scoperta nel 1989, consta della parte inferiore di un pozzo[34].
Scavi archeologici sotto la Piramide

Uno dei vari siti archeologici della città è protetto da una struttura piramidale in vetro che, sebbene di dimensioni ridotte, richiama vagamente la famosa piramide del Louvre di Parigi. Antistante alla piramide, in un edificio che ingloba alcuni resti della cinta muraria medievale, ha sede l'ufficio turistico[35].



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